Demolire è quasi sempre la scelta più semplice. Quasi mai la migliore.
Lavoro principalmente nella ristrutturazione: appartamenti, cascinali da recuperare, sedi e uffici da rimettere in piedi, negozi d’abbigliamento, ville, e il recupero di ruderi dove di «costruito» ci sono solo la vegetazione e il terreno circostante. In ogni caso il mestiere è lo stesso: capire che cosa il posto sta già dicendo, prima di decidere che cosa aggiungere.
Dal posto vengono anche i materiali. Li scelgo autentici e li tengo con i difetti che ha dato loro la natura: sono quelli che una mano riconosce al tatto, e che trattati bene invecchiano invece di rovinarsi.
Non mi interessa l’architettura spaventosa. Mi interessano le soluzioni semplici, che dentro nascondono sempre qualcosa che non si vede.