Ritratto di Matteo Gardino
Matteo GardinoArchitetto

In corso · Lombardia

La Casa del Campione

Cassano Magnago, Varese — 2025

La villa d'epoca vista dalla strada: due piani, intonaco color terra, balconi in ferro e cancellata
La villa d’epoca: i genitori al piano terra, il figlio al primo piano, con l’ingresso e la scala per sé.
Luogo
Cassano Magnago, Varese
Superficie
Circa 96 m², sette locali
Anno
Esecutivo 18 agosto 2025, lavori 2025
Studio
Studio Gardino Architettura
Ruolo
Progettista
Intervento
Ristrutturazione dell’appartamento al primo piano, con scala e ingresso indipendenti
Fotografie
Matteo Gardino — cantiere, novembre 2025
Stato
In corso — cantiere in chiusura

Il primo piano di una villa d’epoca in provincia di Varese: sette locali, novantasei metri quadri, tre metri e venti di altezza.

La villa è stata comprata tutta. Al piano terra ci vivono i genitori; il figlio sale al primo piano con una scala e un ingresso indipendente, e l’appartamento ristrutturato è il suo. Due case dentro una casa sola: vicine quanto basta, separate quanto serve.

Al piano di sopra la casa era divisa in stanze piccole, come si faceva. Il progetto toglie i muri dove si può e li lascia dove non si può: quello che resta è un soggiorno grande di 33 m², una camera di 22, e i servizi stretti fra i due.

Il cantiere

Di questa casa esistono le fotografie del mezzo, non della fine. Sono di novembre 2025, con le demolizioni fatte: i muri aperti mostrano il mattone pieno dell’epoca, le lastre di cartongesso sono ancora impilate per terra, la betoniera sta in mezzo alla stanza.

È la parte che di solito non si fa vedere, e che dice più di un render su come è fatta una casa: dove passano gli impianti, quanto sono spessi i muri, che cosa si tiene e che cosa si butta.

Cantiere: un varco aperto in un muro portante, con il mattone pieno a vista e il pavimento scrostato
Il varco aperto nel muro: dietro l’intonaco, il mattone pieno.
Cantiere: l'infilata delle stanze con i muri aperti e la luce che arriva dal fondo
L’infilata, con i muri appena aperti.
Cantiere: lastre di cartongesso appoggiate al muro e profili metallici
Le lastre in attesa.
Cantiere: la betoniera in mezzo alla stanza, i sacchi di malta e il pavimento vecchio
La betoniera dentro casa: l’impasto si fa dove serve.
Cantiere: la pianta di progetto stampata e attaccata al muro, accanto ai materiali accatastati
La pianta attaccata al muro, che è il posto in cui un disegno serve davvero.

Quello che c’è scritto in tavola

L’esecutivo è una tavola sola, in scala 1:20, e contiene tutto: pianta, impianto elettrico punto per punto, quote dei controsoffitti e capitolato.

Dal capitolato. Pavimento in gres Flowtech Aged Bronze in lastre grandi — 220×120, 230×120 e 80×120 cm — posate con fuga di 1 cm · parquet laminato rovere, con lo strato fonoassorbente sotto · resina nei bagni · sanitari sospesi e serramenti Schüco · fan-coil a soffitto nascosti nel controsoffitto in grigliato, con le bocchette · velette e barre a LED · controsoffitti a 240, 250 e 290 cm sotto un’altezza strutturale di 320.

Quasi tutto quello che si legge in quel capitolato è una mia proposta, ed è lì che le decisioni stanno scritte: una tavola esecutiva è anche questo, il posto dove una scelta smette di essere un’opinione.

Qui però c’era una spesa da tenere d’occhio, e un vincolo di spesa cambia il modo di lavorare: ogni proposta andava portata con il suo costo accanto e valutata insieme. Qualcuna è passata com’era, qualcuna è stata sostituita da una del committente. Non è una resa — è il motivo per cui una casa, alla fine, assomiglia a chi ci abita e non solo a chi l’ha disegnata.

In pianta, fra i mobili disegnati, ci sono due pezzi che si riconoscono: la poltrona Utrecht e le sedie Zig Zag di Gerrit Rietveld.

I disegni

Tavola esecutiva del piano primo, versione a colori: pianta arredata, impianto elettrico e capitolato
Pianta del piano primo, progetto esecutivo, 18 agosto 2025, scala 1:20 — versione a colori. Apri il PDF · versione in bianco e nero

A che punto è

Queste sono di ottobre 2026, mandate dal proprietario. Il cantiere è in chiusura: i rivestimenti sono finiti, i sanitari montati, la cucina al suo posto. Manca ancora la parte che si vede per ultima — le luci, gli specchi, gli elettrodomestici da incassare — e infatti negli angoli delle fotografie ci sono ancora i cartoni, gli imballi e le pellicole.

Le lascio così. Un cantiere all’ultima settimana ha un suo ordine preciso, ed è più onesto di una stanza vuotata apposta per la fotografia.

La cucina montata: pensili, basi e piano al loro posto, il rivestimento giallo fra piano e pensili, la lavatrice ancora nell'imballo in mezzo alla stanza e i cartoni per terra
La cucina. Fra il piano e i pensili corre un rivestimento a piastrelle 20×50 gialle: il giallo è una delle scelte del committente. In mezzo alla stanza, la lavatrice ancora imballata.
Il bagno piccolo: pavimento a cementine decorate con disegni diversi nei toni dell'azzurro e dell'ocra, pareti piastrellate di bianco, bidet sospeso, termoarredo e mobile ancora avvolto nel pluriball
Il bagno dei ragazzi: a terra le cementine decorate, alle pareti il bianco. Il mobile è ancora nel pluriball.
La doccia del bagno padronale: soffione a pioggia, miscelatore e doccetta su parete in resina effetto cemento, con il parapetto in muratura e il vetro fisso
La doccia del padronale. Le pareti sono in resina effetto cemento, continua: nessuna fuga, nessuno spigolo di piastrella.
Il bidet sospeso nel bagno padronale, con il termoarredo rosso a parete e la finestra a vetro satinato accanto
Il termoarredo è rosso: sulla resina grigia è l’unica cosa colorata della stanza, ed è anche l’unica che si tocca.

Avete un posto da rimettere in piedi? Mandatemi due righe su che cos’è e dove: vi dico che cosa ne penso, e se vale la pena vederlo insieme.

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Iscritto all’Ordine degli Architetti di Milano, matricola 19187 © Matteo Gardino. Progetti, disegni e testi sono miei; le fotografie e i render sono di chi è indicato in ciascuna scheda.
Si può citare con un collegamento; per riusare qualcosa, chiedetemelo.