In corso · Sicilia
Centuripe, Enna — 2026
Una casa per l’estate su un terreno in pendenza, in provincia di Enna, con l’Etna davanti.
Parte tutto da un rudere. Il piccolo edificio che c’è già viene recuperato e diventa la zona notte; accanto nasce un corpo nuovo con il soggiorno, la cucina e il tavolo lungo. Sono due corpi separati, a quote diverse, che non si toccano.
Fra i due corpi c’è una scalinata all’aperto. Non è un collegamento di servizio: è il modo in cui la casa sta sul terreno. Il pendio non viene sbancato per ottenere un piano unico — lo si segue com’è, e il dislivello diventa i gradini che portano da una parte all’altra.
È anche la ragione dei due volumi. Una casa sola, su quella pendenza, avrebbe imposto uno scavo; due corpi si appoggiano dove il terreno lo permette, e in mezzo resta una corte all’aperto.
Nello schizzo ci sono due fuochi, uno per stagione. All’aperto, accanto alla corte, il forno: d’estate a Centuripe si mangia fuori, e si cucina dove si mangia. Dentro il rudere, nella zona notte, un camino: quando cala la sera in collina serve per scaldarsi.
La piscina sta più in basso, sul ripiano naturale del terreno. Qui le estati sono lunghe e asciutte, e l’acqua è il modo più semplice per rendere abitabile il pomeriggio.
Sopra il corpo del soggiorno c’è una terrazza piana. Serve a una cosa sola: guardare l’Etna. Dal piano di sotto il vulcano si vede oltre il pendio; salendo di un livello lo si vede intero, e all’ora del tramonto è il motivo per cui si sale.
Perché sta fra i progetti in corso. A marzo 2026 il progetto è alla fase preliminare: il disegno a mano è l’ultima cosa uscita dallo studio. Le tavole esecutive verranno dopo.
Prima del disegno ci sono due documenti. La mappa catastale dice dove: un terreno lungo, stretto in cima e largo in basso, appoggiato a una strada di campagna in contrada Gelofia. La scheda catastale dice cosa c’è già: il rudere, con le sue altezze — 3,00, 2,75, 2,10 metri — e una corte di 58 m².
È da quelle misure che parte tutto il resto.