Pezzo unico · Oggetti
Orecchini — Milano, 2007
Due lame metalliche che si assottigliano verso il basso, appese a un gancio semplice. Da ciascuna scende una catenella sottile, e in fondo alla catenella una sfera scura.
Tutto qui: una forma rigida e un peso che pendola. La lama non si muove, la sfera sì, e camminando la seconda contraddice la prima. È l’unica idea dell’oggetto, e non ce n’è una seconda.
MARgherita e matTEO. Il marchio prende le prime sillabe dei due nomi, e divide il credito in due righe: io disegno, lei produce.
Eravamo tutti e due studenti al Politecnico di Milano. Marte non è mai diventato una serie: è rimasto questo paio.
Le fotografie sono di quella notte. I file portano la data del 30 novembre 2007 e cinque scatti in due minuti, fra le 00:03 e le 00:05. Sono state fatte appena finito, su un tavolo, con una compatta da cinque megapixel.
È la cosa più vecchia che tengo fra gli oggetti, e si vede che siamo agli inizi: il cartoncino scritto a mano, la fotografia sul tavolo di casa, il credito stampato come su un biglietto da visita da due studenti che ci provavano.
L’oggetto però sta in piedi da solo, e la ragione è che l’idea era semplice e non abbiamo provato a complicarla.