Ritratto di Matteo Gardino
Matteo GardinoArchitetto

Rimasto su carta · Milano

Point’s of View

Milano, Via Conchetta — 2015–2016

Render: la piscina nel cortile coperto, l'acqua che scende dal lucernario, il muro in mattoni e un balcone rosso sospeso
Il cortile coperto. L’acqua scende dal lucernario nella piscina.
Luogo
Milano, Via Conchetta
Superficie
134 m² al piano terra, 34 m² di soppalco
Anno
2015–2016
Studio
Studio Gardino Architettura
Ruolo
Progettista
Intervento
Cambio di destinazione d’uso da falegnameria ad abitazione
Render
Matteo Gardino
Stato
Rimasto su carta

Una ex falegnameria al piano terra, a Milano, da trasformare in una casa. Centotrentaquattro metri quadri, alti quattro metri e mezzo, con un cortile interno.

Il progetto tiene quello che il laboratorio aveva già — l’altezza e i muri in mattone — e aggiunge tre cose: un soppalco, una scala e l’acqua.

Il soppalco

Quattro metri e mezzo bastano per due livelli. Il soppalco sta a due metri e mezzo da terra e aggiunge trentaquattro metri quadri senza toccare il volume: sotto la zona giorno, sopra lo studio con il tavolo da disegno.

La scala a sbalzo, la passerella e i parapetti sono in acciaio rosso, contro il mattone e il cemento.

Render del soggiorno: divano, muro in cemento, la scala rossa a sbalzo che sale al soppalco
Il soggiorno e la scala a sbalzo.
Render dello studio sotto il soppalco: scrivania, libreria e la scala rossa
La scrivania sotto la scala, e il soppalco sopra.
Render dal soppalco: la passerella rossa, il tavolo da disegno e la scala che scende
Dal soppalco: il tavolo da disegno e la passerella.
Render della passerella con il pavimento in vetro e il parapetto rosso, vista dall'alto
La passerella ha il pavimento in vetro: dall’alto si vede la casa sotto.

La cucina

La cucina è un’isola sotto il soppalco, e il pranzo sta fra l’isola e il muro in mattone.

Render della cucina a isola sotto il soppalco con le travi rosse e la parete in vetro
L’isola, e sopra le travi rosse del soppalco.
Render del pranzo con il tavolo in vetro, l'isola e il muro in mattone
Il pranzo, fra l’isola e il mattone.
Render del tavolo da pranzo in vetro con le sedie in legno e la finestra alta
Il tavolo da pranzo e la finestra alta nel mattone.

L’acqua

Il cortile interno diventa un pezzo della casa. Una parte resta aperta, 12 metri quadri; nell’altra, coperta da un lucernario, c’è una piscina lunga e stretta di 11 metri quadri, che corre lungo il muro in mattone.

Dal lucernario l’acqua cade nella piscina come una cascata.

Render della piscina stretta sotto il lucernario, con il fondo a esagoni azzurri
La piscina sotto il lucernario, con il fondo a esagoni.
Render: la piscina in primo piano, il muro in mattone e oltre la camera da letto
Dalla piscina verso la camera.
Render del cortile aperto con le sedie gialle, la porta rossa e la vetrata sulla piscina
La parte aperta del cortile, con la vetrata sulla piscina.

Il nodo amministrativo. Da laboratorio a casa non è solo un progetto, è un cambio di destinazione d’uso: a Milano, passare da una funzione produttiva alla residenza comporta la monetizzazione delle aree a standard, che nel 2015 andava da 180 a 1.200 euro al metro quadro secondo la zona. Nel cartiglio delle tavole, alla voce titolo, c’è scritto «Quando sarà, sarà!!!».

I disegni

Le tavole portano il cartiglio di Matteo Gardino, progettista per lo Studio Gardino Architettura. La tavola A1 è datata 7 novembre 2015.

Tavola A1: piante arredate del piano terra e del soppalco, con le superfici
Tavola A1 — piante arredate del piano terra e del soppalco: 134,32 m² al piano terra, 33,56 di soppalco, 11,14 di piscina. Apri il PDF
Tavola A3: pianta del piano terra con le tracce di sezione e le quattro sezioni
Tavola A3 — pianta del piano terra e le quattro sezioni, dalla A-A alla D-D: si vede il soppalco dentro l’altezza del laboratorio. Apri il PDF
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Iscritto all’Ordine degli Architetti di Milano, matricola 19187