La cucina, a lavori quasi finiti. Dalle finestre si possono vedere le Alpi Apuane, da dove arriverà il Marmo di Carrara utilizzato per i rivestimenti.
Luogo
Marina di Carrara, Via Genova
Anno
2019–2020
Studio
Studio Gardino Architettura
Ruolo
Progetto a quattro mani con Alberto Gardino Schizzi di progetto
Intervento
Ristrutturazione di un attico al quinto piano
Impresa
Ediltirrenia
Pratiche edilizie
Arch. Silvia Casentini, Carrara
Render
SFArch
Stato
Realizzato
Un attico al quinto piano, a Marina di Carrara. Da una parte il mare, dall’altra le Apuane con le cave aperte nel fianco della montagna.
La casa ha tre bagni, una lavanderia e una cucina a isola: fa da centro a tutto il resto, ed è la parte del progetto su cui si è lavorato di più.
Prima
Il 20 settembre 2019 l’attico era questo: tramezzi, carta da parati, e una terrazza lunga quanto la casa chiusa solo da pilastri. Il mare c’era già, ma da dentro non lo vedeva nessuno.
Settembre 2019. La terrazza come l’abbiamo trovata: pilastri, e basta.Dentro, tolto tutto, restano i sacchi e la luce.
7 novembre 2019. La planimetria appoggiata sul muro di blocchi, e davanti la carriola della malta con cui quel muro si sta tirando su. È il momento in cui un disegno smette di essere un file.
Lo stesso giorno: dove c’erano i tramezzi adesso ci sono architravi.E il motivo di tutto: il porto, visto da un’apertura appena fatta.
Maggio 2020. La finestra orizzontale: inquadra il campanile e, dietro, le Apuane — cioè la cava da cui viene il marmo che entrerà in questa casa.La terrazza di prima, otto mesi dopo: fra i pilastri stanno salendo i vetri.
Il marmo del posto
Il marmo di Carrara, a Carrara, non è una scelta di gusto: è quello che si vede dalla finestra. La prima proposta lo usava dappertutto — colonne, isola, rivestimento, piani — come se la cucina fosse ricavata da un blocco solo.
Render della prima proposta, ottobre 2019: tutto in Carrara.La parete attrezzata, anche questa in marmo. Oltre la finestra, le Apuane.
E non è rimasta una frase. Il 17 giugno 2020 il marmo si è andato a scegliere: non su un campionario, ma in piedi fra le lastre, a pochi chilometri dalla casa.
Le lastre si scelgono così: in piedi, una per una. Ognuna ha la sua venatura e il suo numero scritto sopra a pennarello: non sono materiale, sono pezzi unici, e quello che prendi è quello che avrai in casa.Quella scelta, da vicino. Da qui in avanti il disegno della cucina deve stare dentro queste venature, non il contrario.
E poi il taglio. È il momento in cui una lastra diventa un piano di cucina, e l’unico in cui non si può più cambiare idea.
Non è un’abitudine di questo cantiere soltanto. Sei anni dopo, al Nevaio dello Chef sopra Bellagio, la beola dei bagni è stata scelta allo stesso modo: in laboratorio, a dieci chilometri dalla casa, con la tavola in mano. La pietra cambia, il modo di sceglierla no.
Poi il rovere
Sopra i render sono poi arrivati gli schizzi della variante. Il Carrara è rimasto dove si tocca e dove si lavora — l’isola, il piano, il rivestimento dietro i lavelli — e le colonne alte sono passate al rovere. Il marmo resta al centro, il legno, come continuazione del pavimento, lo chiude ai lati.
Schizzo della variante F2: l’isola con il lato colazione.Costruita: le colonne in rovere ai lati dell’isola.
Dal lato dei fuochi: frigo e forno nella parete attrezzata.L’isola in Carrara e la parete attrezzata in rovere.
Il lavello è scavato nel marmo. Nelle tavole della cucina il Carrara è indicato per il rivestimento, per il fondo e per il «lavello in Carrara», profondo 28 cm, sotto un piano a 87 cm da terra.
Tavola F2, cucina, dicembre 2019 — piante alta e bassa, fronti e schemi interni dei mobili. Il disegno andato in falegnameria. Apri il PDF
Le misure per provare la cucina al vero, con piani di compensato in cantiere. Novembre 2019.L’isola finita.
I bagni
Per i bagni ci sono solo i render, ma non serve altro: sono stati costruiti esattamente così. Anche qui il marmo è vero, e ce ne sono due: il Carrara con le sue venature per i rivestimenti verticali, il Bardiglio per quelli orizzontali.
Nella parte verticale della vasca è stato pensato uno specchio che dà l’impressione che il parquet continui: un’illusione ottica molto particolare.
Render. Carrara alle pareti, Bardiglio sul bordo della vasca. Il bagno costruito è identico.
Un altro bagno: il lavabo sotto la finestra, la mensola e la luce nella gola del controsoffitto.Schizzo della doccia, in pianta e in sezione: vetro, Carrara e Bardiglio, ciascuno al suo posto.
Dal soggiorno, verso le montagne.
Due anni dopo
Queste sono del 2 febbraio 2022: la casa non è più un cantiere né un render, è abitata. Con i tappeti, i cappotti appesi, le sedie vecchie di famiglia intorno al tavolo nuovo.
Il soggiorno, abitato. È la prova che una casa ha funzionato: che qualcuno ci abbia messo le sue cose senza chiedere permesso al progetto.E la terrazza di settembre 2019, chiusa dai vetri: adesso il mare si vede da seduti, dentro casa.
Il dettaglio che tiene insieme tutto: sotto il piano a sbalzo corre una fascia a specchio. Riflette il rovere e il pavimento, e il blocco di marmo — che pesa quanto pesa — sembra non appoggiare. È la stessa lastra scelta in piedi due anni prima.
I disegni
Le tavole esecutive portano il cartiglio dello studio, intestato ad Alberto Gardino. Sono state mandate a committenti, impresa e architetto locale prima dell’apertura del cantiere, il 15 ottobre 2019, e aggiornate fino a dicembre.
Tavola A1, pianta esecutiva in scala 1:20 con l’impianto elettrico, dicembre 2019. Apri il PDF · pianta 1:50
Tavola A3, scala 1:50 — controsoffitti in pianta specchiata, sezioni longitudinale e trasversali. Apri il PDFTavola A6, scala 1:20 — gli alzati dei bagni, parete per parete. Apri il PDF
Avete un posto da rimettere in piedi? Mandatemi due righe su che cos’è e dove: vi dico che cosa ne penso, e se vale la pena vederlo insieme.