Pezzo unico · Oggetti
Lampada in ginepro — Sardegna, novembre 2017
Una lampada fatta di doghe di ginepro sardo, tenute insieme da fasce. Si stringono verso il centro, si aprono in alto, e ognuna finisce come ha voluto il legno.
Il titolo dice le due cose che fa: accesa dà luce e intanto profuma, perché il ginepro ha un odore intenso.
L’idea è nata negli anni dell’università, come un modello in cartoncino: strisce regolari piegate a clessidra, tutte uguali, con una lampadina dentro. Il modello è stato fotografato in studio, sul tavolo da disegno, spento e acceso.
Anni dopo, in Sardegna, il modello è diventato legno — ma non è stato copiato. Il cartoncino si taglia dritto; il ginepro no. Ogni doga segue l’andamento del ginepro da cui è stata tagliata, e in cima la punta resta irregolare. La forma finale l’ha decisa il materiale, ed è per questo che la lampada è un pezzo unico: non se ne può fare un’altra uguale.
L’ha costruita la falegnameria Azzena di Sant’Antonio, con il ginepro del posto.