Ritratto di Matteo Gardino
Matteo GardinoArchitetto

Realizzato · Milano

L’Isola Che Non C’è

Milano, Brera — 2013–2014

Il soggiorno: muro in mattoni a vista, travi di legno, la libreria circolare rossa e il tavolino di vetro
Il soggiorno. Tre celle di un dormitorio di fine Seicento tenute insieme da una stanza sola.
Luogo
Milano, Brera
Superficie
60 m²40 living e cucina, 20 la camera
Anno
2013–2014
Studio
Studio Gardino Architettura
Ruolo
Progettista
Vincolo
Edificio tutelato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Impresa
GoCrea
Falegnameria
Sormani Arredamenti
Arredi su disegno
Matteo Gardino — la libreria circolare, novembre 2013
Pubblicato
Living, Corriere della Sera, 7 luglio 2014 — testo e fotografie di Lea Anouchinsky
Stato
Realizzato

Un appartamento di sessanta metri quadri in un edificio di fine Seicento, in Brera. Era il dormitorio delle monache, poi fu diviso in monolocali identici da venti metri quadri l’uno. Il progetto ne rimette insieme tre.

Il palazzo è sotto tutela ministeriale, il che in pratica significa che le travi restano dove sono, le quote restano quelle e i muri portanti non si toccano. Tutto il progetto succede dentro quel perimetro.

Sessanta metri che non sembrano sessanta

Living e cucina stanno in una stanza sola di quaranta metri quadri: a dividere gli usi non ci sono muri ma volumi e arredi. La camera, altri venti, è collegata al living da un tunnel di vetro che ospita il bagno — un pezzo trasparente che lascia correre lo sguardo per tutta la lunghezza della casa.

Ma la ragione fisica per cui la casa non sembra piccola non è un trucco d’arredo: sono i due terrazzi, uno a ballatoio, affacciati su due cortili diversi. Due arie invece di una. In un alloggio ricavato da tre celle, avere due affacci su corti distinte è raro.

Il resto lo fanno le pareti bianche, che diffondono la luce, e gli specchi a tutta parete, che aprono stanze dove non ce ne sono.

Il tunnel di vetro: la vasca in primo piano, oltre il vetro la camera con il letto basso
Il tunnel di vetro fra living e camera: dentro c’è il bagno.
La camera da letto con il letto basso alla giapponese e la parete in cemento
La camera. La parete in cemento è smussata a 45° e fa anche da pannello fonoassorbente.

La libreria

È il pezzo disegnato per questa casa e costruito da Sormani. Un anello circolare attraversa tre mensole poste a profondità diverse, e poggia su un mobile basso di un metro e mezzo. La geometria è una sola — un cerchio e tre orizzontali — e serve a far leggere come un oggetto unico quella che altrimenti sarebbe una parete di ripiani.

Le tre mensole sono di tre legni diversi: mogano, rovere e tanganica. Non è una variazione decorativa ma il modo di dare peso diverso a ripiani che, essendo a tre profondità e senza montanti in mezzo, rischierebbero di leggersi come un unico tratto ripetuto tre volte.

Libreria circolare, novembre 2013, scala 1:20 — mobile basso 150,44 cm, mensole a 129,68, 115,62 e 89,76 cm, profondità 32 cm. Mogano, rovere, tanganica. Le mensole sono spesse 3 cm e tagliate a 45° sui lati corti, così da sparire quando le si guarda di sbieco.

Quei tre legni tornano quattro anni dopo, in un altro progetto e in un altro modo: nel piano del ChocolaTable, dove sono accostati con le venature ruotate in tre direzioni e bordati in acciaio. Prima tre mensole, poi tre spicchi di un piano. La stessa terna, usata due volte per fare due cose diverse.

Il disegno quotato della libreria circolare: pianta e prospetto in scala 1:20
Il disegno andato in falegnameria. Apri il PDF
La libreria circolare costruita, con i libri sulle tre mensole e il mobile basso scuro
Lo stesso pezzo, costruito: mogano, rovere e tanganica, una mensola per legno.
Il living verso la vetrata, con la poltrona Wassily di Marcel Breuer e il tavolino di vetro pieno di cd
Verso il terrazzo. La poltrona in cuoio è una Wassily di Marcel Breuer.

Il vetro

Il bagno è un volume di vetro acidato che di sera si accende da dentro e funziona da lanterna. È l’unico modo, in una pianta stretta e senza affacci al centro, per portare luce dove non ce n’è: separare senza chiudere.

La cucina lineare e il volume in vetro acidato del bagno
La cucina e il volume in vetro acidato.
Il volume di vetro visto dal disimpegno, accanto al pannello scorrevole tipo shoji
Il volume di vetro e il pannello scorrevole.
Il cortile del palazzo all'ora blu, con le facciate gialle e le finestre accese
Il cortile, all’ora blu. La casa affaccia su due corti diverse.
Il bagno con lo specchio a tutta parete e la vista in infilata
Lo specchio a tutta parete apre una stanza che non c’è.
Dettaglio della libreria circolare rossa con i libri e gli oggetti pop
Decorazioni pop, dichiarate: fumetti, Banksy, miniature.

Il trilocale è stato pubblicato su Living del Corriere della Sera il 7 luglio 2014, nella sezione «Case eclettiche», con il titolo «Rifugio glam nel cuore di Brera». Testo e fotografie di Lea Anouchinsky.

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I disegni

La pianta esecutiva mostra quello che le fotografie non riescono a dire: le tre unità originali, il tunnel che le attraversa e i due terrazzi ai capi opposti. Le altre tavole sono quelle degli arredi disegnati per la casa e costruiti da Sormani.

La pianta esecutiva del secondo piano di Via San Carpoforo
Pianta esecutiva del secondo piano. Apri il PDF
Prospetto quotato della libreria circolare, con il cerchio in rosso e le tre mensole in giallo
Prospetto della libreria. Sul disegno resta l’annotazione di lavoro: verificare l’altezza del cerchio, e di conseguenza la distanza fra le mensole. Apri il PDF
Dettaglio costruttivo della prima mensola: spessore 3 cm, taglio a 45 gradi sui lati corti
La prima mensola: 107,14 cm, spessore 3 cm, taglio a 45° sui lati corti, con il foro nella struttura e l’incasso della placca. Apri il PDF
Prospetto e pianta della cucina su misura
La cucina: 240 cm di fronte. Apri il PDF
Prospetto, pianta e fronte del mobile del soggiorno
Il mobile basso del soggiorno, quello su cui poggia la libreria. Apri il PDF
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