Rimasto su carta · Lombardia
Centro ippico «Vairano La Pista», Vidigulfo (PV) — 2018
La casa del club, per un centro ippico in provincia di Pavia: il posto dove si aspetta, si mangia e si guarda chi monta.
L’edificio è basso e lungo, fatto di tre corpi con il tetto a doppia falda, come i fienili che stanno intorno. Davanti corre un portico in legno che tiene insieme i tre pezzi e fa da terrazza sul campo.
La casa non poggia a terra. Per la maggior parte sta su pali a vite — palafitte avvitate nel terreno — che la tengono sollevata di 45 centimetri. Sotto resta un vuoto in cui l’aria passa.
Non è un gesto: è il modo di costruire su un prato senza sigillarlo. Si evitano gli scavi e le fondazioni continue, il cantiere è più corto e più economico, e l’edificio resta staccato dall’umidità del terreno. Lo stesso ragionamento del vespaio che anni dopo tiene sollevato il nevaio dello chef, sul lago di Como.
La struttura è in legno, con il sistema Xilema: pannelli portanti da 27,5 cm di pacchetto murario, montati a secco, con il rivestimento esterno lasciato a scelta — legno, lamiera, acciaio Cor-Ten o intonaco.
Prima di disegnarlo, il 27 giugno 2018, siamo andati a vederlo: sopralluogo alla fabbrica di Bedano, in Svizzera, e a due cantieri aperti. Serviva a capire come si montano davvero quei pannelli, prima di metterli in un progetto.
I primi render sono di studio, fatti da me per capire i volumi: prima bianchi, senza materiali, solo per vedere come stanno insieme i tre corpi e il portico; poi con le texture, per provare i rivestimenti. I render di presentazione, quelli finiti, sono di SFArch.
Il progetto si ferma qui. È rimasto un progetto di massima, con i render che servivano a far vedere al committente come sarebbe stato l’edificio: i lavori non sono mai partiti.
Prima di questa, un’altra idea. Nel 2017 la club house era stata studiata dentro il casolare che sta nel centro ippico, con il ristorante, la hall e una veranda vetrata. Il Casolare della Pista