Rimasto su carta · Lombardia
Centro ippico «Vairano La Pista», Vidigulfo (PV) — 2017
La prima idea per la club house non era costruire: era entrare in quello che c’era già. Il centro ippico ha un casolare lungo, con la merlatura in alto e le finestre ad arco, e il progetto lo prende così com’è.
Dentro ci vanno un ristorante, la hall d’ingresso con il bar, una stanza per i bambini; fuori, addossata al fronte lungo, una veranda vetrata per mangiare guardando i campi, e dall’altra parte una piscina con il deck in legno.
Il casolare era in disuso: stanze vuote con l’intonaco a chiazze, un solaio a travi di legno sopra il piano alto, i vecchi finestroni in ferro.
E su un muro, una scritta in tedesco. Durante la seconda guerra mondiale il casolare fu occupato dai nazisti, e quella scritta è rimasta lì da allora.
Prima delle piante ci sono due disegni che non sono piante. Il primo mette al centro l’ingresso e tira le linee verso le cose che stanno intorno — i campi, le stalle, il ristorante, il parcheggio, il verde: serve a decidere dove si entra e che cosa si vede da dove. Il secondo studia le linee del sole, per capire quali stanze prendono luce e a che ora.
I soffitti sono fatti di pallet. Nel ristorante e nella hall i bancali di legno diventano controsoffitto: appesi sopra la testa nascondono gli impianti, e gli stessi pallet fanno anche i mobili — il bancone, le mensole, i piani. Un materiale che di solito si butta, usato per due mestieri.
Alle pareti corrono listelli di legno tagliati a 45 gradi: il taglio in diagonale prende la luce in modo diverso a seconda di come ci si mette, e il muro sembra tridimensionale. I listelli non arrivano né al pavimento né al soffitto: restano una fascia sospesa, e si capisce che sono una cosa aggiunta al muro, non il muro.
Nella hall, poi, il muro antico si interrompe e l’innesto nuovo è in vetro e acciaio: si vede dove finisce il casolare e comincia il progetto.
Questa è la prima proposta. Il recupero del casolare è rimasto sulla carta, e l’anno dopo la club house è stata ripensata da zero come edificio nuovo in legno, sollevato su pali a vite: la Club Floating House. Non è stata costruita nemmeno quella.